Alla Juve bastano 17': Genoa ko e 4° posto di nuovo a -1. Di Gregorio, che ritorno: para un rigore

juve-genoa 2-0

Partenza lampo della squadra di Spalletti, che passa due volte in poco più di un quarto d'ora con Bremer e McKennie. Nella ripresa palo di David e penalty sbagliato da Martin



Con tutta la ferocia agonistica necessaria la Juve ha vinto per 2-0 con il Genoa, staccando in classifica la Roma (dopo il ko con l'Inter) e portandosi a -1 dal quarto posto occupato dal Como (fermato sullo 0-0 dall'Udinese). Alla squadra di Spalletti sono bastati diciassette minuti per indirizzare una partita sulla carta abbordabile ma non semplice, considerati gli effetti che ha avuto la cura De Rossi sul Genoa e la condizione psicofisica non ottimale dei tanti juventini reduci delle nazionali, compresi quelli che hanno patito la mancata qualificazione come gli azzurri Locatelli e Cambiaso (Gatti in panchina). Tre note stonate per la Juve a conclusione della gara: l'ammonizione di McKennie, che era diffidato (salterà lo scontro diretto con l'Atalanta), e gli infortuni di Perin e Vlahovic (risentimento al polpaccio per entrambi, per l'attaccante durante il riscaldamento). 

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