domenica 15 ottobre 2017

Cagliari-Genoa 2-3, Juric centra la prima vittoria

I rossoblù si impongono con le reti di Galabinov, Taarabt e Rigoni. Non bastano a Rastelli i gol di Pavoletti e Joao Pedro (su rigore): quarta sconfitta consecutiva

Risorge il Genoa, affonda il Cagliari. E tutti stretti attorno a Juric. I gol di Galabinov, Taarabt e Rigoni stendono i sardi alla quarta sconfitta di fila e allungano ombre minacciose sulla panchina di Rastelli. Rossoblù orgogliosi fino all’ultimo, ma fischiati comunque dai tifosi dopo la terza sconfitta interna in quattro gare, mentre il Grifone rialza la testa nel giorno più importante.

 
Adel Taarabt, 28 anni, autore del secondo gol. Getty

SUPER TAARABT — I rossoblù partono col piede sull’acceleratore e alla prima vera ripartenza passano in vantaggio all’8’: Taarabt sgomma a centrocampo e lancia in profondità Galabinov, il cui destro sul palo più lontano è preciso e non lascia scampo a Cragno. La posta in palio è alta e la partita è di rara intensità: i sardi rispondono subito con un destro al volo di Pisacane su angolo di Cigarini (sicuro in presa Perin). Com’era prevedibile, a maggior ragione sotto di un gol, i padroni di casa guadagnano metri di campo e costringono il Genoa ad arretrare il baricentro. Ci prova Barella con un tiro carico di veleno al 22’, ma il portiere rossoblù risponde presente. Gli ospiti, però, sono vivi e, replicando l’azione dell’1-0, sfiorano il raddoppio con la premiata ditta Taarabt-Galabinov al 31’, ma stavolta la conclusione del bulgaro è debole e Cragno può respingere. Il portiere si esibisce in un altro ottimo intervento 1’ dopo sul colpo di testa di Rosi in mischia. Ecco allora che Taarabt, in stato di grazia, decide di risolvere la faccenda da solo e, al 35’, si issa al di sopra di tutto in fondo ad una splendida azione corale: ricevuta palla da Galabinov, il marocchino scambia con Rigoni e infilza col destro Cragno, andando poi ad abbracciare in panchina il rinfrancato Juric.
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Promossi&Bocciati: buona l’ottava. Taarabt, Galabinov e Rigoni su tutti. Izzo rientra

 

 

 

sabato 14 ottobre 2017

Il Genoa ricorda Gigi Meroni

Domani ricorre il cinquantenario della scomparsa del giocatore, deceduto a Torino in un grave incidente stradale

Il Genoa ricorda sul sito ufficiale Gigi Meroni, tragicamente scomparso quel maledetto 15 ottobre di 50 anni fa in un incidente stradale a Torino. 

Cinquant’anni sono passati: nessuno ha spento la luce. Brilla il ricordo di Gigi Meroni nel cuore dei tifosi. Trova vita nei sentimenti che il popolo del pallone tramanda da generazioni. Un’icona dello sport. Un eroe senza tempo. Precursore dell’epoca beat. Un giocatore favoloso. Per quegli schizzi di artista disegnati dentro cornici lunghe come campi di calcio. Cinquant’anni se ne sono andati da quella tragica sera, che arrotolò su una strada senza ritorno il suo destino. Domenica ricorre il cinquantenario della scomparsa. Gigi Meroni: per tutti la ‘Farfalla’. Voli liberi, leggeri. Dribbling al fulmicotone in quelle due stagioni trascorse al Grifone dal 1962 al 1964. Una promozione in Serie A. Una salvezza miracolosa. La conquista della Coppa delle Alpi. Sono tante le celebrazioni. Le iniziative che stanno fiorendo in questi giorni. Ieri all’Oratorio San Bartolomeo, nel comasco, è stata inaugurata una mostra che ripercorre la leggenda.

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domenica 1 ottobre 2017

Serie A, Genoa-Bologna 0-1. Palacio fa esultare Donadoni

Dopo un primo tempo avaro di emozioni il match si sblocca nella ripresa. Gol dell'ex. Seconda vittoria di fila per gli emiliani

E'una sorta di maledizione quella che affonda il Genoa e mette Juric a forte rischio esonero. I rossoblù giocano una partita complicata, soffrono a lungo, ma creano anche le occasioni per vincere, ma vengono puniti dall’ex Palacio e dal suo contropiede fulminante, che esalta il Bologna, e vengono respinti, alla fine, pure dalla sfortuna. La squadra di Donadoni centra così la terza vittoria in trasferta e vola a 11 punti. 

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Ballardini, Oddo e Colantuono in lizza per sostituire Juric

 

domenica 24 settembre 2017

Inter-Genoa 1-0: D'Ambrosio decide di testa

I nerazzurri fanno fatica, Spalletti le prova tutte (nella ripresa spazio a Eder, Karamoh e Joao Mario). Ci pensa però il terzino all'87' a sfondare il muro rossoblu

No, l’Inter non si stacca, non ancora. Arranca, suda, fatica. Vede allontanarsi i battistrada, poi trova l’ultima spinta per piegare il Genoa e non ripetere la frenata dell’ultimo turno. La “botta di vita”, in un pomeriggio sonnacchioso, arriva da Yann Karamoh, classe 1998, inserito a 20’ dalla fine. Nel tabellino dei marcatori c’è D’Ambrosio, ma è da un tiro improvviso del ragazzo che nasce l’angolo che il terzino di testa trasforma il gol. Dopo ne fa ammonire due e espellere uno (Taarabt), accendendo i 50mila di San Siro, che fin lì si erano sorbiti la solita solfa di passaggi orizzontali, conditi da sparute iniziative di Perisic e Brozovic. 

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Promossi&Bocciati: brillano Omeonga, Veloso e Rosi. Ok la difesa

 

 

 


giovedì 21 settembre 2017

Genoa-Chievo 1-1: Laxalt non basta, Hetemaj beffa Juric

Tutto nel secondo tempo dopo una prima frazione sottotono. Juric ancora senza vittorie

Il Genoa non riesce a vincere, il Chievo si accontenta del pareggio. A Marassi finisce 1-1. Ma nessuno può essere soddisfatto. I rossoblù non sono riusciti a gestire il vantaggio ottenuto a inizio ripresa con Laxalt, mentre i gialloblù non hanno saputo approfittare dello sbandamento dei padroni di casa dopo il pari di Hetemaj. In pieno recupero Pellissier si è divorato il gol - vittoria. 

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Promossi&Bocciati: Laxalt segna, ma non brilla. Pellegri ci prova. Si salvano in pochi


 

lunedì 18 settembre 2017

Genoa-Lazio 2-3, Immobile-Pellegri, che doppiette! Ma esulta Inzaghi

Decide un errore di Gentiletti, il centravanti del 2001 aveva pareggiato due volte. Lazio avanti nel primo tempo con Bastos

Per stendere il Genoa la Lazio deve vincere tre volte, comandando il gioco, fuggendo per due volte e venendo sempre ripresa dal cuore e dalla grinta rossoblù, fino al disastro di Gentiletti e al doppio colpo di Immobile.

Vantaggio lazio — Il gioco della Lazio, fatto di scambi rapidi e di inserimenti dei centrocampisti, mette subito in difficoltà il Genoa, una squadra troppo poco sicura di sé per sfruttare nella maniera giusta l’esperimento di Juric, che imposta i rossoblù con un attacco originale, senza centravanti vero. La sensazione di pericolo per la porta di Perin diviene realtà dopo 13 minuti, al primo errore grave di un difensore. Spolli fallisce il rinvio e innesca Murgia, per stopparlo Veloso deve ricorrere al fallo. La punizione di Milinkovic viene deviata sul palo da Perin, ma Bastos è il più rapido a raggiungere il pallone e a siglare l’1 a 0. Al 21’ Basta, liberato da Luis Alberto, fallisce il raddoppio, poi, al 30’, è Immobile a concludere alto, sprecando un nuovo assist di Luis Alberto. 
 
Botte e risposte — Juric così corre ai ripari, inserendo Pellegri, un centravanti, per Centurion e il Genoa ritrova qualche certezza, che diviene coraggio quando, al 12’, arriva improvviso il pari: azione impostata da Zukanovic, rifinita da Taarabt e chiusa, grazie ad un rimpallo e ad una deviazione di Radu, da Pellegri. La sfida esplode: Caicedo spreca un’ottima chance, Lukaku si vede stoppare da due passi da Perin, poi , al 25’, imbecca Immobile per il 2 - 1. Pellegri però ritrova il pari, su cross di Zukanovic, ma la parola fine la scrive Immobile, al 37’, su assist, sciagurato e involontario, di Gentiletti.
 
Fonte: Gazzetta dello Sport
 
 

Promossi&Bocciati: disastro Gentiletti, Pellegri fenomenale

Pellegri, storia di un predestinato: "Non posso neanche fare il figo a scuola..."

 

 

domenica 10 settembre 2017

Udinese-Genoa 1-0, Jankto affossa Juric

Friulani avanti al 15' con il gol del centrocampista ceco, poi l'espulsione di Bertolacci e l'infortunio di Lapadula azzoppano il Grifone. Primo successo per Delneri

L'Udinese trova la prima vittoria, il Genoa s'inchioda vittima di un'improvvisa crisi d'identità. Non è stata una bella partita. Intensa sì, anche dura e nervosa, chiusa con un espulsione per parte. Ma per lo spettacolo si prega di ripassare.
CHE BARAK — Jankto prima, la Var dopo decidono il primo tempo e lasciano il segno sulla gara. Già al minuto 15 l'equilibrio si rompe: cross (o tiro?) di Lasagna dalla destra, l'olandese Nuytinck colpisce la traversa, riprende Jankto e batte Perin. Il tutto nel giro di pochi secondi con la complicità della svagata difesa genoana. L'Udinese trova slancio dal vantaggio arrivato in tempi così brevi e comincia a imporre il suo gioco. Delneri decide per il 4-4-2 con De Paul schierato a destra ma libero di spaziare. Il Genoa soffre la forza dell'inedita coppia Behrami-Barak e non riesce a costruire spingendo, poco e male, solo sulla destra con Lazovic. Poi il secondo episodio che condiziona la gara. Al 36' brutta entrata di Bertolacci su Lasagna, l'arbitro Maresca grazia il genoano, fa riprendere il gioco e dopo un paio di minuti, su segnalazione del var Banti, lo sospende e va a rivedersi l'azione. L'intervento di Bertolacci è grave, gamba alta e piede a martello. Maresca cambia idea e mostra il rosso. A questo punto la partita svolta, anche perché si fa male pure Lapadula, costretto al forfait per un problema al ginocchio. In chiusura di tempo arriva, a ventare il doppio svantaggio, la paratona di Perin su punizione di De Paul.
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Infortunio Lapadula: si teme la rottura del legamento crociato

Promossi&Bocciati: Il Genoa cade a Udine. Difesa e centrocampo da rivedere, si salvano Taarabt e Omeonga


giovedì 7 settembre 2017

Genoa, festa dei tifosi a De Ferrari per festeggiare i 124 anni del club

Oggi potrebbe arrivare la svolta con Gallazzi

GENOVA - Festa dei tifosi rossoblù in piazza De Ferrari, che si sono ritrovati in qualche centinaio verso la mezzanotte per festeggiare i 124 del club, fondato il 7 settembre 1893.

Quest'anno non è stato ufficializzato l'appuntamento in piazzale Kennedy diventato tradizionale durante la gestione Preziosi. Proprio le turbolenze societarie, con la trattativa in corso con Giulio Gallazzi, hanno indotto i tifosi a tornare all'antico.

Durante la festa con cori, fumogeni, bandiere e fuochi d'artificio alcuni tifosi hanno contestato Enrico Preziosi.

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Annullata la squalifica di Izzo: il difensore sarà già in campo a Udine

La squalifica pendente sul difensore scade oggi anziché ad inizio ottobre: si attende però il comunicato ufficiale FIGC

E’ Gianluca Di Marzio, sul proprio sito, a lanciar la notizia: la FIGC si sarebbe espressa in merito alla grazia richiesta per Armanzo Izzo dai suoi legali. Il giocatore era stato qualificato nel 2014, quando il difensore campano militava nell’Avellino e il suo presunto coinvolgimento nel calcioscommesse aveva portato ad un’iniziale squalifica di 18 mesi: da oggi, però, Armando può tornare regolarmente in campo col suo Grifone. L’esperto di calciomercato ha ripreso la notizia da Sky Sport, secondo cui Izzo sarebbe stato graziato, per l’appunto, una volta che le accuse di omessa denuncia sono crollate. La Procura, trovatasi con l’impianto accusatorio demolito, ha scelto peraltro di non presentare alcun ricorso. Ecco dunque che non servirà più aspettare l’inizio del mese di ottobre per vedere il 25enne napoletano in campo: la squalifica si conclude oggi.

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lunedì 28 agosto 2017

Genoa, dal Psg in arrivo il centrocampista Callegari

Genova - Operazione di mercato per il Genoa, che ha praticamente chiuso con i francesi del Paris Saint-Germain per l’arrivo del centrocampista Lorenzo Callegari.

Il giovane d’origine italiana era stato inseguito a lungo durante il mercato di gennaio, ma l’affare non era andato in porto; adesso l’accordo, salvo sorprese, sarà ratificato nei prossimi giorni e prevede il passaggio del calciatore alla corte di Juric in prestito con diritto di riscatto a favore del Genoa e contro-riscatto per i parigini.

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sabato 26 agosto 2017

Genoa-Juventus 2-4: Dybala e Cuadrado firmano la rimonta. Var protagonista

Rossoblù sul 2-0 dopo 8' (autogol Pjanic e rigore con Var di Galabinov), poi si scatena Dybala (il secondo su rigore, anche qui con tecnologia), nella ripresa segna pure Cuadrado

Dejavu, autogol goffi e triplette, fallacci e raffinatezze, ma soprattutto lunghi minuti davanti a un monitor: in un sabato di ordinaria follia, Marassi non si è annoiato per la tempesta di emozioni. Alla fine dei conti, la Juve ha avuto il merito e la forza di riprendere una gara che sembrava morta e sepolta già prima di cominciare. Ma le meraviglie di Dybala e la perla di Cuadrado non possono nascondere sotto al tappeto la montagna di polvere accumulata a inizio partita. È l’ennesimo inizio-shock regalato al Genoa: in attesa delle fine del mercato, trascina molti interrogativi in casa bianconera. 
 
CRONACA — "Bisogna fare meglio dello scorso anno dove abbiamo preso 3 gol in 27 minuti", disse Max alla vigilia. Allegri è accontentato: due gol in un amen, sette minuti di follia in un inizio irreale con Lazovic che asfalta Sandro e autogol dopo 18 secondi di Pjanic; poi nuovo rigore con Var, secondo in due giornate contro i bianconeri (stavolta, però, c’è il millimetrico fuorigioco di Galabinov, non notato dalla tecnologia, che rende sbagliata la decisione). A procurarlo e realizzarlo proprio il carrarmato bulgaro che bullizza Rugani per tutto il primo tempo. Non bastasse, in mezzo c’è pure un miracolo di Perin su tentato autogol di Gentiletti: troppo e tutto insieme, impossibile dare ordine razionale al caos. Eppure, ormai quando la Signora passa da qua, da questo stadio vestito da rossoblù, il copione è lo stesso. Prende tutto il vento in faccia, fatica a respirare, ma stavolta non annega, anzi rimette ossigeno nei polmoni con il gol del 2-1 di Dybala su assist di Pjanic. 
 
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Genoa-Juventus, la partita

Dybala: “Gara difficile, siamo stati bravi a ribaltare il risultato”

 

martedì 22 agosto 2017

Genoa, ecco Brlek, il piccolo Modric: "Qui per Juric e per il calore dei tifosi"

Genova - Nome da scioglilingua: Petar Brlek. Piedi promettenti, ottima tecnica. E una buona dose di simpatia che non guasta mai. «In Croazia dicono che somiglio a Modric? No, non esageriamo. Di Modric ce n’è solo uno, è inimitabile». Modestia più che apprezzabile. Ma poi ecco il guizzo: «Il mio modello? Beh…(ci pensa ndr) direi Modric, no?». Da ieri, nel Genoa, c’è anche lui: Brlek, centrocampista croato classe ‘94, acquistato dai polacchi del Wisla Cracovia. Il suo Grifo-day è iniziato al Porto antico, con le visite mediche sostenute in mattinata. Poi la firma del contratto e il primo allenamento al Signorini. Subito in campo, come centrale, con la Primavera, "contro" i rossoblù che domenica non hanno giocato 90' al Mapei.

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lunedì 21 agosto 2017

Sassuolo-Genoa 0-0, traversa di Biraschi

Rossoblù fermati dal legno colpito dal difensore al 15' della ripresa. Neroverdi rimandati: Bucchi, al debutto, dovrà rivedere qualcosa

In attesa delle giocate vincenti di Berardi e Politano, il Sassuolo ringrazia le parate di Consigli e regala ai suoi tifosi un deludente 0-0 casalingo contro il Genoa. Ospiti sempre più aggressivi con il passare dei minuti, neroverdi in totale blackout nel secondo tempo quando i liguri controllano il gioco e avanzano con crescente pericolosità. La traversa di Biraschi è ciò su cui può recriminare Juric, giunto a Reggio Emilia con un pronostico sfavorevole ma meritevole, almeno ai punti, di un successo. 

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Genoa, Juric:” Si è creato molto ma non siamo stati bravi in zona gol”

Promossi&Bocciati: bene la difesa e Veloso. Da rivedere Bertolacci

 

 

 

sabato 19 agosto 2017

I 22 convocati del Genoa: prima volta per Migliore, Centurion e Rossettini

I giocatori per la trasferta di Reggio Emilia contro il Sassuolo

Tutto ok nella rifinitura svolta stamane dal Genoa a Pegli. La squadra ha svolto anche una lunga riunione in sala video, per osservare meglio il Sassuolo, l’avversario di domani alle 20.45. Poi il pranzo collettivo nella club-house di Villa Rostan. Ecco l’elenco dei 22 convocati con i rispettivi numeri di maglia: Centurion ha rettificato per il 9, Migliore ha scelto il 18, Rossettini il 13: 1 Perin, 3 Gentiletti, 4 Cofie, 8 Bertolacci, 11 Taarabt, 13 Rossettini,14 Biraschi, 16 Galabinov, 17 Palladino, 18 Migliore, 19 Pandev, 20 Rosi, 22 Lazovic, 23 Lamanna, 30 Rigoni, 38 Zima, 40 Omeonga, 44 Veloso, 74 Salcedo, 87 Zukanovic, 93 Laxalt.

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martedì 15 agosto 2017

Ultime battute per Simeone alla Fiorentina

Secondo Alfredo Pedullà sarà a breve a disposizione di Pioli. Niente Genoa per Antonelli, sempre più vicino ai viola

Ultime battute per la trattativa tra Genoa e Fiorentina che porterà Giò Simeone in viola. Secondo Alfredopedulla.com “la Fiorentina si prepara ad accogliere Giovanni Simeone, ha da giorni un accordo con il Genoa per 15 milioni più 3 di bonus, nel pomeriggio verranno sistemati i documenti e poi l’attaccante figlio d’arte potrà svolgere le visite e mettersi a disposizione di Pioli”.

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martedì 18 luglio 2017

Giovanni Porcella – L’operazione Genoa a Gallazzi costa 120 milioni di euro, entro il 31 luglio le firme

Le prime indiscrezioni sulla cessione del pacchetto di maggioranza del Grifone raccolte dal giornalista di Primocanale. Preziosi resterà consulente di mercato

Centoventi milioni. C’è la cifra dell’operazione Genoa. Questa la somma investita da Giulio Gallazzi di Sri Group per entrare nel club rossoblù per estinguere i debiti pregressi e liquidare Enrico Preziosi. Il manager bolognese vuole chiudere l’acquisto del Grifone e si è posto come ultimo limite il prossimo 31 luglio.

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sabato 15 luglio 2017

L’emozionante video del Genoa: #saròsempreconte

Il lancio della campagna acquisti vede al centro i tifosi di diverse generazioni accomunate da un’unica identità: quella genoana


Pronti a fare un salto indietro nel tempo? Si parte! Domenica inizierà la campagna abbonamenti del Genoa per la stagione 2017-2018: la prima fase sarà dedicata ai possessori della tessera dell’anno scorso che intendono rinnovare il proprio amore per il Grifo; poi dal primo agosto la vendita libera. Avanti che c’è posto.

Il Genoa ha lanciato un bellissimo video sulle proprie pagine social che vede protagonisti voi, i tifosi, di diverse generazioni. Dagli ultimi anni dell’Ottocento, con le camicie inamidate e i polsini in bella vista, fino ai ragazzi contemporanei, con scooter e smartphone.

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venerdì 14 luglio 2017

Fumata bianca per Lapadula al Genoa

A breve ci sarà la firma sul contratto

Fumata bianca tra Genoa, Milan e Gianluca Lapadula per il trasferimento del centravanti al Grifone. Secondo Telenord alla conclusione dell’operazione manca soltanto la firma ma è questione di ore.

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Genoa, preso Bertolacci

martedì 11 luglio 2017

Pinilla e Taarabt esclusi dal ritiro di Neustift

Genova - Due esclusioni eccellenti nella lista dei giocatori del Genoa partiti questa mattina con un volo charter alla volta del ritiro austriaco di Neustift. Mauricio Pinilla e Adel Taarabt non sono infatti partiti con i compagni e di fatto sono stati «tagliati», in attesa di trovare una nuova squadra.

Arrivati entrambi a gennaio non hanno saputo ritagliarsi lo spazio necessario né essere d’aiuto alla squadra in lotta per la salvezza. Entrambi rimarranno a Genova ad allenarsi così come Davide Brivio che si sta riprendendo da un infortunio muscolare ma anch’egli non rientra più nei piani societari.

Regolarmente convocato invece Zukanovic, ultimo acquisto rossoblù non ancora annunciato ufficialmente, inserito nei difensori assieme all’altro elemento appena arrivato Spolli. In ritiro anche il giovane centrocampista arrivato dall’Avellino Omeonga che dopo il ritiro dovrebbe tornare in Irpinia in prestito.

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mercoledì 5 luglio 2017

Oggi arriva Galabinov al Genoa

L’attaccante sosterrà le visite mediche

Secondo Lino Marmorato domani arriverà al Genoa Andrey Asenov Gălăbinov. L’attaccante bulgaro sosterrà le visite mediche. “Ha messo a segno 57 reti nelle ultime cinque stagioni in cadetteria con le maglie di Gubbio, Avellino, Livorno e Novara. Nell’ultima stagione ha disputato 37 partite segnando 13 reti e fornendo 10 assist. Vanta anche 6 presenze (e due reti) con la maglia della nazionale bulgara” conclude Marmorato su Buoncalcioatutti.it.

Fonte 

Mandragora ci siamo, Galbinov arriva oggi

 

 

sabato 1 luglio 2017

Genoa, si tratta per la cessione «ma la fuga di notizie può far saltare tutto»

Genova - Le continue fughe di notizie ora allarmano la dirigenza del Genoa, che in una nota ufficiale ha smentito ogni dichiarazione attribuita al presidente Enrico Preziosi. Sta di fatto che le trattative per la cessione di quote importanti della società sono avviate e - a quanto si apprende - in buono stato di avanzamento. Anzi, le piste seguite da Preziosi sarebbero più d’una.

In effetti, le voci si rincorrono da settimane: dell’ultima, Il Secolo XIX ha dato conto ieri, con la smentita di Giulio Gallazzi , manager di Carige, che ha dichiarato di non essere al lavoro per l’acquisto del Genoa «per suo conto o per conto di grandi imprese e fondi internazionali». In mattinata, la Gazzetta dello Sport, dava addirittura per chiusa una di queste trattativa, titolando: “Genoa venduto”, pur mantenendo il riserbo sul nome dell’acquirente. In tutti i casi, pare però certo che Preziosi resterà nell’orbita del Grifone, come lui stesso aveva lasciato intuire una settimana fa, quando disse che «sarà ancora il mio Genoa».

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lunedì 29 maggio 2017

Roma-Genoa 3-2: Perotti fa la festa a Totti. Napoli dietro, giallorossi secondi

L'ultima del capitano in giallorosso è da brivido. I giallorossi superano all'ultimo respiro la squadra di Juric e approdano in Champions senza passare dai preliminari. Emerson: crociato anteriore rotto

Un gol di Perotti al fotofinish, quando la Roma aveva perso e riacciuffato la Champions e persa ancora una volta in corsa. Un gol di Perotti per cacciare tutti i fantasmi e regalare il finale migliore alla storia di Francesco Totti, al suo addio calcistico alla Roma. Non è stato facile però. Anzi, tutt'altro. Ed il merito è di un Genoa che ha giocato apertamente la partita, senza prestarsi al ruolo di vittima sacrificale. Tutto il resto è stato Francesco Totti e l'amore che la sua gente gli ha tributato a cominciare da un'oretta prima della partita fino alla fine. Con tanto di lacrime. 

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Pellegri: “Oggi si è realizzato un sogno con la maglia del Genoa”

domenica 21 maggio 2017

Genoa salvo: 2-1 al Torino, a segno Rigoni e Simeone

I rossoblù hanno la certezza matematica: giocheranno in A anche la prossima stagione. La squadra di Juric segna un gol per tempo. Il gol di Ljajic nel finale non rovina la festa

L'esultanza del Genoa dopo il vantaggio firmato Luca RIgoni. Lapresse

Si salva il Genoa, che batte un Torino scialbo e arrendevole, grazie ai gol di Rigoni e Simeone e, trascinato da uno stadio caldissimo, conquista così la salvezza matematica con una giornata di anticipo. Il Genoa è teso, nervoso, preoccupato, gioca con frenesia e poca precisione, ma è molto più determinato del Torino. Il primo tempo, così, e un monologo. I rossoblù guidati dalla personalità di Veloso creano due occasioni, con lo stesso Veloso su punizione e con un’incursione di Simeone, lanciato da Lazovic. Hart, però, para agevolmente. Il portiere del Torino viene invece sorpreso al 32’: punizione tesa da destra del solito Veloso e Rigoni anticipa tutti sul primo palo e porta in vantaggio il Genoa. La reazione del Torino, che in avvio ha perso anche Baselli per infortunio, è praticamente inesistente. Sono i rossoblù, invece, ha chiudere il conto, al 9’, con Simeone, che deposita in rete una palla comodissima, sfuggita ad Hart su cross di Lazovic a conclusione di un’azione innescata da Palladino. Solo nei minuti finali il Torino, passato al 4-2-4 da un segno di vita, con la punizione di Ljajic, deviata dalla barriera, che batte Lamanna. E solo un sussulto, però, perché i rossoblu gestiscono con calma il finale di partita.

Fonte

Promossi&Bocciati: Ivan Juric su tutto e tutti. La salvezza è tutta sua. Rigoni e Simeone stendono il Toro

Rigoni: “Il gol lo hanno segnato i tifosi”

 

sabato 20 maggio 2017

Izzo, parzialmente accolto il ricorso: ridotta la squalifica

Genova - È stato parzialmente accolto il ricorso di Armando Izzo, il giocatore del Genoa accusato di due omesse denunce su presunte “combine” con riferimento a match dell’Avellino (per cui era allora tesserato) risalenti alla primavera del 2014: il calciatore è stato squalificato per 6 mesi e condannato o pagare un’ammenda di 30mila euro.

In primo grado, Izzo era stato condannato a 18 mesi di inibizione (contro i 6 anni chiesti dall’accusa) e a pagare 50mila euro.

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domenica 14 maggio 2017

Palermo-Genoa 1-0

L'autogol di Lamanna inguaia la squadra di Juric, a +2 dal Crotone.

Il Genoa va k.o. con il Palermo, già retrocesso, e torna a sentire il fiato sul collo del Crotone, salito a -2. Alla squadra di Juric servono tre punti nelle ultime due giornate di campionato per raggiungere la salvezza matematica. Ma il calendario non è semplicissimo: Torino a Marassi e poi Roma all'Olimpico.

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Promossi&Bocciati: scempio Genoa a Palermo

domenica 7 maggio 2017

Genoa-Inter 1-0, Pandev segna, Lamanna para un rigore a Candreva

Kondogbia espulso nel finale, Icardi sostituito dopo il gol rossoblù: continua la crisi nerazzurra. Genoa più vicino alla salvezza

Il gol di Goran Pandev. Ansa
E' finita l'Inter e sono finiti gli aggettivi. Per educazione, limitiamoci ad un imbarazzante nel commentare la (non) prestazione di Marassi, dove un Genoa con poca cifra tecnica ma con l'orgoglio che manca ai nerazzurri vince 1-0 con un gol di Pandev e allontana il rischio retrocessione. Nel finale Candreva sbaglia un rigore e Kondogbia si fa cacciare. Inter non pervenuta, molle e scollata. Ed è addio a quel sesto posto cui gli interisti confermano di non aver mai ambito.
CAOS CALMO — Juric lancia i '94 Beghetto e Biraschi in un 3-4-1-2 in cui Rigoni e Palladino stanno larghi alle spalle di Simeone. Pioli invece non rischia Gabigol, ma manda comunque in panchina sia Banega sia Joao Mario. Dietro a Icardi c'è Eder. Emergenza in difesa, al fianco di Medel gioca Andreolli, alla prima da titolare in campionato dopo due anni. Una gara già tesa di suo per il momento drammatico delle due squadre si infiamma già al 5'. Il cerino sulla benzina lo lancia il sestetto arbitrale guidato da Damato. Doppio l'errore sul lancio di Lazovic, visto che Simeone scatta in sospetto fuorigioco e viene steso in area da Medel. Non viene sanzionato nulla, Juric e Marassi esplodono. Con la beffa di perdere il Cholito, che nell'occasione si fa male alla caviglia e malgrado non voglia arrendersi dopo poco deve lasciare il posto all'ex Pandev. Si va a fiammate, tra errori marchiani e scivolate (Icardi non sta in piedi per tutto il primo tempo). Il Genoa ci mette più grinta ma si perde sulla trequarti, l'Inter ultima versione è al solito compassata e rimane di fatto spezzata in due, con D'Ambrosio che spinge meno del solito, Gagliardini e Kondogbia che non riescono quasi mai a cucire i reparti. In questa pochezza ci si affida ai tiri da fuori, ma Kondogbia sfiora il palo, Eder chiama al volo Lamanna che poi si esalta sul destro deviato di D'Ambrosio. Beghetto (che sostituisce lo squalificato Laxalt) è quasi sempre sulla linea dei difensori. Candreva non sfonda e Perisic dall'altra parte trova un solo vero lampo, ma al 41' sul suo cross dal fondo Eder non ci arriva e Candreva ci va molle e buca un facile tap-in. 
 
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Promossi&Bocciati: Genoa da brividi, SuperPandev, MaxiLamanna. Rossoblù alla Juric

Juric in sala stampa: “Lamanna è un grande portiere”

 

 

 

domenica 30 aprile 2017

Genoa-Chievo 1-2: Pandev non basta. Birsa regala i 3 punti a Maran

La squadra di Maran beffa i rossoblù e torna alla vittoria dopo aver perso le ultime 5 partite. Per Juric l'incubo retrocessione è sempre vivo

Vince il Chievo, che interrompe così la sua lunga serie negativa e prolunga, invece, l'inferno rossoblu, ribaltando una sfida che pareva avviata ormai nelle mani del Genoa e che, dopo un doppio stop imposto dalle intemperanze dei tifosi genoani, si è improvvisamente trasformata. Il Genoa è teso, il Chievo un po’ sperimentale, con Maran che concede spazio ai giovani Bastien e Depaoli, quest’ultimo piazzato sul lato destro della difesa, dove viene puntato da Palladino e raddoppiato da Laxalt. Da quella parte il Genoa sfonda e crea pericoli, anche se fatica a concretizzare. La prima vera occasione così nasce da un errore di Cesar, che controlla male in area al 35’, poi viene affrontato da Pandev. La palla passa, l’attaccante rossoblù no, anche se non appare chiaro il fallo di Cesar. Per Pairetto è rigore (dubbio), ma Simeone calcia a lato dal dischetto. Il vantaggio è solo rimandato, perché al 43’ il duo Palladino-Laxalt sfonda ancora a sinistra, ma stavolta il cross dell’uruguaiano trova in Pandev il finalizzatore micidiale. Palla all’incrocio e 1 a 0. 

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Juric: “Non mi spiego un calo così nella ripresa”

Promossi&Bocciati: il Genoa cade come corpo morto cade. Si salvano solo Pandev e Laxalt

 


lunedì 24 aprile 2017

Genoa, Juric: «È stata la squadra a chiedermi di ritornare»

Torino - «Preoccupato per una classifica da ansia fortissima», Juric archivia la batosta dello Juventus Stadium , chiama al redde rationem di domenica contro il Chievo e conferma la dinamica del suo ritorno sulla panchina del Genoa.
 
«La squadra soffriva e i giocatori hanno chiesto la mia disponibilità a tornare. Io l’ho data - racconta con la sua proverbiale sincerità - e poi è successo. Non subito (ossia dopo la manita dell’Atalanta, ndr), ma dopo (l’Udinese, ndr). Così ci siamo ritrovati e con questi ragazzi cerco di fare il mio lavoro al massimo. Se i giocatori hanno chiesto al presidente di farmi tornare significa che si era creato un bel rapporto in campo e nello spogliatoio. Restano rapporti complessi con la società. Restano strascichi e con qualcuno, dentro la società, si è rotto qualcosa: ma ora conta solo la salvezza. Non mi interessa niente altro».

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Promossi&Bocciati: il Genoa si arrende alla Juventus

 

sabato 15 aprile 2017

Genoa-Lazio 2-2: segnano Simeone, Biglia, Pandev e Luis Alberto

I biancocelesti rimangono al quarto posto in classifica. I rossoblù spezzano la striscia di 4 sconfitte consecutive. Da segnalare le espulsioni di Inzaghi e Juric 

Gol, emozioni, partita in bilico fino all'ultimo dei sette minuti di recupero. E contestazioni per rigori dati e soprattutto non concessi. Con i due allenatori che finiscono negli spogliatoi molto prima del 90'. Partita bella e combattuta che tanto Genoa quanto Lazio avrebbero potuto vincere e non meritavano di perdere. Verdetto giusto così, dunque, con buona pace di quanti ritengono che il campionato italiano offra sempre spettacoli privi di emozioni. Il Genoa può esultare, perché pur vedendo sfumare un successo che al 90' sembrava fatto, interrompe la serie di 4 sconfitte consecutive e soprattutto fornisce una prestazione tutto cuore che la riconcilia con il suo pubblico. La Lazio sperava di allungare in classifica, ma per come si erano messe le cose può ritenersi soddisfatta, anche se resta la forte recriminazione per i due rigori parsi solari e non concessi da Maresca (specie il secondo, a metà ripresa, sull'1-1). Inzaghi comunque conserva il quarto posto in classifica con una giornata in meno da giocare. 

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Promossi&Bocciati: pari di fuoco al Ferraris. Pandev rigenerato, Laxalt ritmi alti

 

giovedì 13 aprile 2017

Secondo l’avvocato Izzo sarà in campo a gennaio

Ha tirato in parte un sospiro di sollievo Izzo, anche se certo la squalifica di diciotto mesi decisa in primo grado certo non è roba da poco. Secondo il suo legale, che lo sta assistendo nel processo, De Rensis, come riporta La Repubblica Genova, si tratta di una “grande vittoria” visto che la sentenza emessa, dopo la richiesta iniziale di sei anni, ha decisamente cambiato la prospettiva, essendo passati da illecito sportivo ad omessa denuncia. L’avvocato si è detto anche molto ottimista riguardo il secondo grado di giudizio, che si terrà fra una quarantina di giorni.

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lunedì 10 aprile 2017

Genoa: Mandorlini addio, riecco Juric


Nella tarda serata Preziosi avrebbe scelto di affidare la squadra a Ivan Juric dopo aver valutato a lungo l’ipotesi Stellini, attuale tecnico della Primavera del Genoa. Nelle prossime ore è attesa l’ufficializzazione del cambio. 

Le dichiarazioni di Mandorlini dopo la sconfitta con l’Udinese
«Il Genoa deve trovare la forza di fare quei due-tre punti indispensabili per uscire dalle secche - dice Mandorlini nel dopo partita del match contro l’Udinese -. Siamo partiti meglio di loro, ma al primo tiro siamo andati sotto. Non credo meritasse questo 3-0, ma se questi sono i risultati dobbiamo farci due domande. È un momento molto difficile. Dobbiamo affrontare la realtà». 

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domenica 9 aprile 2017

Udinese-Genoa 3-0, decidono De Paul (doppietta) e Zapata

Gara senza storia: i primi 45' si chiudono con i friulani già avanti di due gol, a inizio ripresa ancora De Paul realizza dalla bandierina del calcio d'angolo (con pallone sotto le gambe di Rubinho). Mandorlini trema

Niente da fare, il Genoa non si rialza e Mandorlini ha le ore contate. Il suo futuro era legato a un risultato positivo a Udine, è arrivata una brutta sconfitta, la quarta consecutiva e il destino del tecnico, 4 punti in 6 partite, è legato a un filo. Due le ipotesi: il ritorno di Juric e la promozione di Stellini, allenatore della Primavera. Il Genoa tiene solo per venti minuti, i primi, quando prova a spingere con Laxalt e Simeone ha una discreta occasione dopo una palla persa e un recupero di Thereau. Poi, mentre entrano gli ultrà della Nord fuori per protesta contro gli ultimi Daspo, l’Udinese segna con un gran tiro da fuori di destro di De Paul servito da Evangelista e i rossoblù affondano.

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Promossi&Bocciati – Questo non è il Genoa! Squadra a picco

domenica 2 aprile 2017

Serie A, Genoa-Atalanta 0-5: tripletta di Papu Gomez fa felice Gasperini

Dolce ritorno a casa per Gasperini: la sua Atalanta schianta il Genoa con una tripletta di Papu Gomez e i gol di Conti e Caldara. Contestazione contro Preziosi del pubblico del Ferraris

Il Genoa sprofonda con una sconfitta severa e umiliante, mentre Gasperini si gode un ritorno al Ferraris da sogno e un 5 a 0 meritatissimo. Il Genoa fin dai primi minuti ha l’anima divisa: da una parte appare volitivo e motivato, dall’altra risulta timido e sfilacciato. In ogni caso i rossoblù riescono a creare la prima occasione da rete dell’incontro: Pinilla al 7’ tiene vivo il pallone sulla destra e cerca Simeone, l’argentino fa sfilare per Rigoni, che, di destro, manca di poco il bersaglio. Mentre la contestazione a Preziosi pare placarsi, il Genoa perde progressivamente fiducia.

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Promossi&Bocciati: disastro e disarmo. Il Genoa non c’è più

Riepilogo Genoa-Atalanta: cos’è cambiato dalla gestione Juric?

Gasperini, Sky: “L’espulsione di Pinilla ci ha facilitato. Domani gufo l’Inter”

 

 

domenica 26 marzo 2017

Pavoletti e Ocampos tornano sul mercato

Genova - A gettare il sasso nello stagno, durante i viaggi aerei che stanno coinvolgendo le Nazionali straniere, è stato l’entourage di Tomas Rincon. Ma è da qualche giorno che i tre colpi grossi del mercato di riparazione che ha portato via da Pegli Rincon, Pavoletti e Ocampos stanno tornando in primo piano.

«Genova è stata una grande esperienza per Rincon e lì ha avuto una formazione importante per la crescita come persona e come giocatore professionista – ha detto Norman Capuozzo, agente del centrocampista, a Tuttojuve – non ha alcun rimorso per aver lasciato il Genoa, ha invece un enorme apprezzamento per il club e gli allenatori da cui ha imparato molto durante la sua permanenza in rossoblù». La dichiarazione va a spegnere il chiacchiericcio che è sorto a Torino, sia per il basso minutaggio sia per la differente stazza fisica del venezuelano rispetto al resto del possente gruppo bianconero.

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domenica 19 marzo 2017

Milan-Genoa 1-0: Mati Fernandez decide, Montella a 2 punti dall'Inter

Il primo gol del cileno in rossonero vale i tre punti: il Diavolo riparte dopo lo stop con la Juve e non molla la zona Europa

La prima notizia rossonera che arriva da San Siro è quella di un infortunio: nemmeno un paio di minuti che Bertolacci, che qui aveva segnato con la maglia del Genoa, va k.o. e poi lascia la sfida da ex. L’ultima è quella della ritrovata vittoria del Milan, dopo il tonfo polemico contro la Juve: l’Europa così è di nuovo più vicina. 
 
Ecco Mati — Montella rilancia in corsa Locatelli a far linea con il ruvido Kucka e il giocoliere Mati. Del 73 è anche il primo buon tiro al volo verso la porta di Lamanna. Confermato Lapadula vice Bacca, Deulofeu e l’altro ex Ocampos ai lati. Nel Genoa Mandorlini non si fida più degli ultimi minuti di Ntcham e decide di schierarlo direttamente dall’inizio, come nel derby. Come un altro ex, Taarabt, al debutto dal 1’ nel vecchio stadio rossonero. Sul primo affondo rossoblù esce dall’area Donnarumma, osannato a prescindere e applaudito al 10’ proprio per una parata su Taarabt. Al 16’ il Milan va vicino al gol e la parola "ex" torna d’attualità nella versione più classica: De Sciglio appoggia in profondità per Ocampos che tocca in diagonale a scavalcare il portiere: se non rimediasse Izzo sulla linea sarebbe stato il classico gol dell’ex. Da un esterno all’altro, in un giro d’orologio si accende subito anche Deulofeu: solita azione, quella a velocità super, e incrocio di poco a lato. Nonostante lo svantaggio iniziale di perdere un titolare infortunato, è certamente il Milan che fa la partita unendo le due cose che più piacciono a Montella (e a Berlusconi): il comando del pallone e una grande quantità di tentativi verso la porta avversaria. Poco dopo il ventesimo è Mati Fernandez a provarci due volte: su punizione e su azione, pericoloso ma non incisivo. Mandorlini osserva abbastanza insoddisfatto visto che l’azione dei suoi si ferma ben prima dell’area di rigore di Donnarumma. Al 33’ il Milan passa con l’uomo fin lì più pericoloso e più volte pericoloso: tocco sotto di Mati Fernandez e beffato Lamanna in uscita per il primo gol da milanista del cileno. Mati è il titolare che Montella ritrovava dopo mesi di assenza, il giocatore che in estate aveva più di tutti desiderato (si conoscevano dagli anni alla Fiorentina) e appena gli ha ritrovato il posto in squadra lui ha immediatamente ricambiato la cortesia. 
 
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Promossi&Bocciati: Troppo poco Genoa. Si salva solo Izzo; centrocampo rimandato

 

 

domenica 12 marzo 2017

Genoa-Sampdoria, Top e Flop: Muriel in doppia cifra, Schick illumina, Ntcham decide

Ntcham lanciato titolare commette un errore pesantissimo, Pinilla sbaglia un gol fatto, il mercato rossoblù non garantisce vere alternative a Mandorlini

La gara non è stata uno spettacolo, ma alla fine per la Sampdoria è bellissima. I blucerchiati vincono il secondo derby stagionale sul Genoa, cosa che non succedeva dal 1959-60 (anche se i campionati in cui le due squadre sono in A contemporaneamente sono 22). Ecco i protagonisti della serata.

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Genoa-Sampdoria 0-1, decide ancora Muriel. Blucerchiati 2 derby su 2

Promossi&Bocciati: harakiri Ntcham, Simeone non c’è

Genoa-Sampdoria, derby show, le coreografie

Gasperini: “Il rapporto con Juric si è rovinato”

sabato 11 marzo 2017

Genoa-Samp, notizie e impressioni degli inviati del Secolo XIX sul campo

Il derby Genoa-Sampdoria in diretta con le notizie e le impressioni dai nostri inviati per vivere la partita a Marassi:

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domenica 5 marzo 2017

Empoli-Genoa 0-2, gol di Ntcham e Hiljemark

Mandorlini trova la prima vittoria sulla panchina rossoblù. Martusciello alla quarta sconfitta consecutiva 

Incredibile Genoa, incredibile Ntcham. L’eroe di domenica scorsa col Bologna si ripete, entra al 17’ della ripresa e al minuto 89 con un esterno destro da fuori area batte Skorupski. Poi replica Hiljemark con un tiro sotto la traversa. E così Mandorlini porta a casa una vittoria insperata alla fine di una partita giocata all’insegna del primo non prendere gol. L’Empoli finisce k.o. quasi senza accorgersene, una sconfitta comunque indolore visto il risultato del Palermo. 

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Il Genoa batte l’Empoli 2-0

Mandorlini: “Genoa umile e vittorioso. Avanti così”

Promossi&bocciati: Ntcham il jolly di Mandorlini. Tre punti per ripartire

sabato 4 marzo 2017

Genoa, Mandorlini fa fuori Pandev. E pensa a Izzo capitano...

L'attaccante non è stato convocato per la trasferta Empoli per motivi disciplinari dopo il rifiuto di entrare in campo domenica scorsa col Bologna. E sul difensore napoletano, il tecnico ammette: "Chiederò a Burdisso se è disponibile a cedergli la fascia" 

Mandorlini vara la linea dura e non convoca l'attaccante del Genoa Goran Pandev per la trasferta di domani ad Empoli per motivi disciplinari. Una decisione presa dalla società dopo che, domenica scorsa, durante i minuti di recupero della sfida con il Bologna, Pandev si era mostrato visibilmente riluttante ad entrare in campo dalla panchina, tanto che il tecnico Mandorlini aveva dovuto cambiare la sostituzione affidandosi a Ntcham, autore peraltro del gol del pareggio un minuto dopo. "La scelta di non convocare Pandev è una decisione della società condivisa anche dal tecnico e dalla squadra. Lo dico in maniera semplice e sincera", ha spiegato Mandorlini durante la conferenza della vigilia.

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Promossi&bocciati: Ntcham il jolly di Mandorlini. Tre punti per ripartire

venerdì 3 marzo 2017

Calcio scommesse, chiesti 6 anni per Izzo: «Vivo un incubo». Il legale: «Una follia»

Sei anni di squalifica più richiesta di preclusione e 20mila euro di ammenda per Armando Izzo, 7 punti di penalizzazione e 145mila euro di ammenda per l’Avellino: queste le richieste di sanzione avanzate dalla Procura della Federcalcio per il club irpino e il calciatore del Genoa, ritenuto responsabile dei presunti illeciti delle partite Modena-Avellino (17 maggio 2014) e Avellino-Reggina (25 maggio 2014).

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domenica 26 febbraio 2017

Genoa-Bologna 1-1, magia di Viviani. Poi Ntcham salva Mandorlini

Il francese entra nel recupero del secondo tempo e con un gran tiro di destro dal limite al 94' regala al Grifone il pari dopo il vantaggio emiliano su punizione al 57'

All'ultimo respiro. Il Genoa acchiappa il pari con il tiro della disperazione. Ntcham, l'ultimo entrato in pieno recupero, fulmina Mirante con un tiro dal limite al 49' e fa sparire l'impresa del Bologna, rimasto in dieci per l'espulsione di Torosidis. Con un punto a testa le due contendenti tengono a distanza la zona retrocessione ma non cancellano la crisi che le attanaglia.
La partita — Due squadre in serie negativa non possono che esibire prudenza e tensione. A conti fatti sembra soffrire meno il Bologna, che appare leggermente più sciolto nel produrre gioco. I liguri, invece, appaiono condizionati pure da uno stadio semivuoto a causa dello sciopero dei tifosi. Pochissime le occasioni di un primo tempo grigio, con Lamanna impegnato da un tiro dalla distanza di Viviani e salvato da un recupero disperato di Burdisso su conclusione ravvicinata di Dzemaili. Mirante deve intervenire per la prima volta al 2' del secondo tempo, per chiudere su Simeone lanciato a rete da Pinilla. Il portiere è bravissimo a togliere il pallone all'attaccante senza fare fallo. La situazione si sblocca, così, su calcio da fermo: al 12' del secondo tempo Viviani piazza un tiro potente nell'angolo del portiere, ingannando Lamanna che non vede partire il pallone. La reazione del Genoa viene alimentata dall'ingresso di Taarabt e dall'espulsione di Torosidis per fallo su Simeone. Mirante si oppone due volte a Pinilla, una a Laxalt, poi si inchina a Ntcham, che lo batte ed esulta in maniera polemica nei confronti del pubblico.
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Promossi&Bocciati: Ntcham salva il Genoa. Lamanna da rivedere, Burdisso impreciso

Genoa-Bologna 1-1, gli highlights

 

 

 

lunedì 20 febbraio 2017

Mandorlini sarà il nuovo allenatore del Genoa

Incontro in corso a Milano tra Preziosi e l’allenatore di Ravenna

Il futuro è deciso. Sarà Andrea Mandorlini a guidare il Genoa dopo Ivan Juric. Gianluca Di Marzio ha confermato come sia in corso a Milano un incontro tra l’allenatore di Ravenna ed Enrico Preziosi. Si parla di un contratto da un anno e mezzo.

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domenica 19 febbraio 2017

Pescara-Genoa 5-0: a segno Orban (autogol), Caprari (2 gol), Benali e Cerri

Il ritorno del boemo sulla panchina degli abruzzesi è un trionfo: partita chiusa in 31'. Per ia squadra di Juric, invece, è notte fonda: la vittoria manca da due mesi e, nelle ultime 9 partite, sono arrivati appena 2 punti. Il serbo è ad un passo dell'esonero

Il ciclone Zeman si abbatte sul Genoa. Clamorosa "manita" all'Adriatico: cinque sberle inferte da una squadra rigenerata dal boemo mandano al tappeto il malcapitato Juric, ormai ad un passo dall'esonero (i rossoblù non vincono dal 15 dicembre, nel recupero contro la Fiorentina), e riportano il sorriso in una città malata di ricordi. Più convinti, più spregiudicati, più tutto, gli abruzzesi giocano in libertà e, come liberati da un fardello (la lunga e sfortunata gestione in A di Oddo), conquistano il primo successo sul campo della stagione e stravincono il confronto con il Grifone, i cui tifosi avviliti lasciano il settore ospiti già al 40' del primo tempo.

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Le pagelle di Pescara-Genoa: scandalo rossoblù all’Adriatico, non si salva nessuno

Panchina Genoa: la prima scelta è Stramaccioni

L’addio di Juric: due miseri punti in dieci gare

 

mercoledì 15 febbraio 2017

Per Juric ultima spiaggia

Un solo risultato domenioca, stando a quanto riportato oggi da TuttoSport, sarebbe utile a Juric per rimanere saldo nella panchina del Genoa, ossia la vittoria. Anche un pareggio infatti, per quanto possa essere utile per la classifica, potrebbe non essere sufficiente a salvare il traballante tecnico croato, che per di più dovrà di nuovo inventarsi soluzioni per il centrocampo. Più difficile certo la situazione del Pescara, che ad oggi non sa ancora con quale allenatore scenderà in campo domenica all’Adriatico.

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sabato 11 febbraio 2017

Napoli-Genoa 2-0. Zielinski gol, Giaccherini si sblocca

Avvio lento poi gli azzurri si liberano nella ripresa trascinati da un super Mertens: al 50' sblocca il polacco, al 68' raddoppia Giack alla prima da titolare in azzurro. Sarri torna 2°

Il Napoli va a Madrid per giocarsi l'andata degli ottavi di Champions con un bagaglio pieno di entusiasmo figlio della vittoria sul Genoa che è legittima e meritata nonostante un primo tempo su ritmi soporiferi. Gli azzurri però hanno avuto la meglio sui rivali non appena hanno accelerato, trascinati nella ripresa da un Mertens imprendibile, quasi come se in precedenza avessero risparmia energie preziose in vista del Bernabeu. Sugli scudi anche Zielinski, che ha aperto le marcature, spaccando in due una partita resa complicata dalla tenacia del Genoa e dagli accorgimenti tattici di Juric. 

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JURIC: “Finché ha giocato Veloso, ho visto il Genoa che mi piace

Promossi&Bocciati: il Genoa si arrende al Napoli. Veloso sfortunato, Ok Palladino

 

giovedì 9 febbraio 2017

ESCLUSIVA PG – Calaió: “Che emozione quella rete al San Paolo, i tifosi partenopei me lo ricordano ancora. Il gemellaggio? Pagina storica del nostro calcio”

La sfida tra Napoli e Genoa è alle porte. Pianetagenoa1893.net ha contattato Emanuele Calaió, attaccante ora in forza al Parma, che in carriera ha giocato in entrambi i club. La punizione di Calaió regalò al Grifone l’ultimo punto al San Paolo, il 24 febbraio 2014, grazie a una potente punizione dalla lunga distanza.

Napoli-Genoa, una partita speciale tra due squadre storicamente gemellate. Che sfida si aspetta?
Sicuramente vedremo un bello spettacolo, soprattutto per l’amicizia tra due tifoserie storicamente importanti e calde. C’è un grande rapporto tra le due piazze, questo legame è un vanto per il nostro calcio. Ho indossato entrambe le maglie e mi hanno trasmesso grandi emozioni.

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domenica 5 febbraio 2017

Genoa-Sassuolo 0-1: gol di Pellegrini. Gentiletti fermato dalla traversa

Gli emiliani scavalcano la squadra di Juric e si portano a quota 27 punti a pari merito con Cagliari e Bologna. I rossoblù continuano la caccia alla vittoria che manca da novembre

La crisi del Genoa non finisce più, contro il Sassuolo la squadra di Juric, pure sfortunata, incappa in una nuova sconfitta (0-1) che porta alla miseria di 2 punti raccolti in 7 partite. Il Sassuolo, invece, si sta ritrovando e fa valere i suoi automatismi. 

La prima frazione — Parte meglio il Genoa, con Pandev stoppato da Consigli, però incappa ben presto nella solita disattenzione su calcio piazzato. Punizione da sinistra di Berardi al 26’, Cataldi rinvia male di testa e serve involontariamente Pellegrini, bravo a calciare con potenza di destro e a battere Lamanna. Per i rossoblù è un colpo durissimo, provano a reagire, trovando pure due occasioni con Burdisso e Palladino, ma aprono varchi enormi per le ripartenze del Sassuolo. Matri fallisce il bersaglio, di testa da due passi, su cross di Duncan, Ragusa spreca un’opportunità creata da uno scivolone di Izzo.

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Genoa-Sassuolo: contestazione contro Preziosi e la squadra

PROMOSSI&BOCCIATI: Edenilson e Laxalt steccano, ok il Palladino bis

sabato 4 febbraio 2017

Dubbio Taarabt o Palladino

Ali nuove per far tornare a vincere il Genoa, racconta oggi La Gazzetta dello Sport. Juric ha finalmente ampia scelta nel suo reparto offensivo e in questi giorni ha lavorato sui possibili partner di Simeone. Se a destra appare quasi sicuro l’utilizzo di Rigoni, sebbene possa essere scalzato all’ultimo da Pandev o da Morosini, a sinistra il ballottaggio è fra i due nuovi acquisti Taarabt e Palladino. In vantaggio per partire dal primo minuto sembra esserci l’ex crotonese che dalla sua ha, oltre ad una migliore condizione fisica, il vantaggio di conoscere meglio gli schemi del mister.

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martedì 31 gennaio 2017

SIMEONE: “Orgoglioso di indossare la maglia del Genoa”

“Qui mi state facendo sentire importante e questo mi fa dare il massimo” ha spiegato l’attaccante al sito ufficiale rossoblù

“Nella ripresa abbiamo avuto la reazione che volevamo, dopo un primo tempo giocato male non da noi”. Giovanni Simeone racconta al sito ufficiale del Genoa il cambio di mentalità della squadra, dopo una prima frazione di gioco mediocre. “Ci siamo guardati in faccia – prosegue il Cholito – e abbiamo ritrovato certe caratteristiche. La voglia di pressare, di lottare, di vincere. Siamo un bel gruppo che ha bisogno di ritrovare la fiducia che avevamo nel girone di andata. La partita della svolta è stata quella con la Juventus che mi ha dato tanta fiducia”. L’attaccante sottolinea un punto fondamentale che gli dà tanta forza in campo: “Sono orgoglioso di indossare la maglia del Genoa. Qui mi state facendo sentire importante e questo mi fa dare il massimo”.

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domenica 29 gennaio 2017

Fiorentina-Genoa, Simeone e Chiesa in gol, Bernardeschi espulso

Padroni di casa in vantaggio con Ilicic e Chiesa, pareggio con Simeone e Taarabt. I viola si riportano avanti con Kalinic. Il Cholito su rigore firma il 3-3. Espulso Bernardeschi

Enorme occasione gettata al vento dalla Fiorentina che non approfitta del doppio vantaggio facendosi recuperare da un Genoa spesso in difficoltà, ma mai domo. Paulo Sousa concede un turno di riposo a Bernardeschi rilanciando Ilicic a supporto di Kalinic. Dietro De Maio al posto dell’infortunato Gonzalo Rordiguez e Sportiello per Tatarusanu, messo ko dalla lombalgia. Juric risponde inserendo contemporaneamente Pinilla e Simeone davanti. Izzo gioca a centrocampo in marcatura su Borja Valero, esordio dal primo minuto per Hiljemark. Inizio lento, ritmi bassi e Fiorentina in controllo del gioco senza spingere. Al 17’ però la Viola passa. Il cross dalla destra di Ilicic non viene toccato da Munoz ed inganna Lamanna infilandosi all’angolo. Due minuti dopo una straordinaria progressione di Chiesa vede l’esterno gigliato calciare da posizione angolata colpendo in pieno l’incrocio dei pali. La Fiorentina si sblocca ed avanza a ondate. Ilicic spreca un paio di buone occasioni potenziali, ma è ispirato ed al 27’ costringe Cofie ad abbatterlo. Giallo. Il Genoa non va e Juric cambia al 32’: fuori proprio Cofie, dentro Taarabt per un 3-4-3 decisamente offensivo. Anche Burdisso entra nel tabellino dei cattivi stendendo Kalinic da dietro, con il centravanti croato che però non riesce a trovare i giusti movimenti nel primo tempo per rendersi pericoloso. Al 44’ Simeone stende prima De Maio, poi con un tentativo in rovesciata colpisce Sanchez al volto, beccandosi il cartellino giallo. Il gioco si ferma per un paio di minuti, poi entrambi i viola rientrano in campo. Prima dell’intervallo ci prova Ilicic su punizione, Lamanna è attento e blocca.  

Dieci gol in campionato e uno in Coppa Italia: undici fantastici gol di Giovanni Simeone.

BOTTA E RISPOSTA Nessun cambio e Genoa che prova ad alzare il baricentro. La Fiorentina ha spazio in contropiede ed al 48’ Kalinic spreca su lancio di Ilicic. Il raddoppio è nell’aria ed arriva puntuale due minuti dopo. Chiesta dal limite salta un difensore e calcia nell’angolo battendo l’incolpevole Lamanna per la gioia dei suoi tifosi. Terzo gol stagionale, secondo in campionato per il figlio di Enrico. Juric cambia ancora inserendo Pandev per l’evanescente Pinilla ma la gara è a senso unico. Lamanna salva su Ilicic prima e su Borja Valero poi tenendo in partita i suoi. Al primo vero attacco il Genoa accorcia con Simeone che, servito da Taarabt e tenuto in gioco da Sanchez, si infila centrale e batte Sportiello da due passi. Due minuti più tardi succede l’incredibile con Hiljemark che tocca un tiro di Taarabt e batte ancora Sportiello trovando il 2-2.

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LIVE, JURIC: “Ho rischiato con Taarabt e mi è andata bene”

PROMOSSI&BOCCIATI: Taarabt e Pandev cambiano il Genoa. Ok Hiljemark, garra Simeone

Sintesi della gara

 

mercoledì 25 gennaio 2017

Calciomercato Genoa, è fatta per Hiljemark: tutte le cifre

Calciomercato Genoa: è fatta per l’arrivo del calciatore del Palermo Hiljemark, il mediano è in procinto di arrivare in quel di Genova
La società del presidente Preziosi, secondo quanto riportato da gianlucadimarzio.com, sarebbe molto vicina a completare l’acquisto del centrocampista del Palermo Hiljemark. Un’accelerata davvero improvvisa per il mediano che sembrava vicino al Torino. L’affare sembra ormai in fase conclusiva, e spuntano anche le cifre dell’accordo con il Palermo. Il Genoa si accaparra il mediano con un prestito con obbligo di riscatto fissato a 2,8 milioni di euro.

lunedì 23 gennaio 2017

Lettera, Marco Postiglione: “Ricordiamo i meriti del presidente Preziosi”

Riceviamo e pubblichiamo la risposta del presidente del Genoa Club San Fruttuoso, a un tifoso a cui non piace la gestione del Genoa

Ma lo fate per convincere qualcuno o per convincervi ? E’ evidente che c’è chi la pensa in un modo e chi un altro e nessuno cambierà idea. Ragionate invece su quanto è facile salvarsi in un campionato a 20 squadre dove, dopo due mesi dall’inizio del campionato quelle venute dalla B (scarsissima) sono già retrocesse. E a quanto era MOLTO più difficile ai tempi di Fossati, Spinelli & Co.. Però non c’è problema, se vi sta bene siete a posto, io finchè va avanti questa gestione LIDL – Genoa allo stadio non metto piede. Se io non sono in grado di fare una cosa non la faccio, se Preziosi non ce la fa più che passi la mano e tante grazie per quello che ha fatto.

Maurizio

Caro Maurizio,
la frase postata era dell’indimenticabile Pippo Spagnolo che molto si prodigò perché l’amore e la passione per il Calcio rimanessero nell’ambito di ragionevole buonsenso.
Il vero significato non è quello che Tu hai inteso in senso masochistico … cioè che per essere Genoani si deve perdere ma che nonostante l’ultimo successo in campionato sia datato 1924 il Genoa possiede ancora una tifoseria calda, numerosa, appassionata che si tramanda da trisavolo a pronipote. Ci legano Amore irrazionale e Storia. Può darsi fosse molto più difficile, come Tu sostieni, la salvezza in altri tempi, ma io non lo credo, e ritengo legittimo tuo atteggiamento ostile verso l’attuale presidente basato su motivi soggettivi (Ti è antipatico, si è subito rotto un gioco prezioso regalato al nipotino, ami i Puffi e non sopporti i Gormiti, etc. etc.)

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domenica 22 gennaio 2017

Genoa, Cholito e Ocampos non bastano. Il Crotone c’è: finisce 2-2

Al doppio vantaggio dei rossoblù, il primo di Simeone e l’altro su rigore dell’argentino, rispondono i due centrali di Nicola: Ceccherini (prima rete in A per lui) e Ferrari

L’esultanza di Giovanni Simeone dopo il gol dell’1-0. Lapresse

Un punticino non fa contento nessuno. Il Genoa non ritrova il successo, anche se tiene a distanza la zona retrocessione; il Crotone fa un piccolo passo avanti, ma non vede avvicinarsi il traguardo salvezza, anzi vede allungare davanti a se l’Empoli. Il Genoa subisce la pressione del momento negativo. Cauto, persino timido, il Grifone pensa soprattutto a non scoprirsi, provando a sfondare a destra con la sovrapposizione di Edenilson su Lazovic. Il Crotone non si fa sorprendere, chiude il varco e prova a pungere, a sua volta con poco successo. La prima svolta della partita è casuale: Rigoni si infortuna e al 30’ lascia il posto a Cofie. Il mediano sorprende tutti al 43’, sfoderando un assist sontuoso per Simeone, che scatta sul filo del fuorigioco e batte Cordaz con un diagonale di destro. 

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JURIC: “Cosa mi ha detto Preziosi? Sono critico nei miei confronti e lo anticipo”

PROMOSSI&BOCCIATI: caos Genoa, Pandev e Simeone ci provano. Che fine ha fatto Laxalt?


venerdì 20 gennaio 2017

Calciomercato Genoa, ecco il centrocampista per Juric: Carmona vicinissimo

Calciomercato Genoa, in arrivo un nuovo centrocampista per Juric, vicinissimo Carlos Carmona dell’Atalanta, le ultime

Calciomercato Genoa – Il Genoa sprinta per il centrocampo. Il presidente Preziosi è alla ricerca di un nuovo centrocampista da mettere a disposizione del tecnico Juric e nelle ultime ore avrebbe effettuato lo scatto decisivo. Dopo l’addio di Rincon e l’arrivo di Cataldi, altro movimento per la mediana, secondo quanto riporta ‘Gianluca Di Marzio’ il Genoa sarebbe abbastanza vicino a Carlos Carmona dell’Atalanta.
Calciomercato Genoa, le ultime su Carmona – Il cileno in questa stagione ha trovato poco spazio a Bergamo e ha intenzione di rilanciarsi, il Genoa sarebbe la soluzione ideale.
 
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giovedì 19 gennaio 2017

Genoa battuto dal poker della Lazio, che ai Quarti trova l’Inter

Roma - La Lazio cala il poker al Genoa (4-2) a continua l’avventura in Coppa Italia. Successo non senza sofferenza per la squadra di Inzaghi, che riesce a complicarsi la vita nel match degli ottavi. Avanti di due reti con Djordjevic e Hoedt, sbaglia un rigore con Felipe Anderson e si fa rimontare dai gol di Pinilla e l’ex Pandev. Nella ripresa, il tecnico biancazzurro azzecca i cambi: proprio i neo entrati Milinkovic-Savic e Immobile, dopo il palo colpito dai rossoblù con Ocampos, riportano in vantaggio la Lazio e mettono al sicuro il successo che vale la qualificazione ai quarti, dove in attesa c’è l’Inter.

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mercoledì 18 gennaio 2017

Dal Lens arriva il difensore Landre: settimo arrivo in casa rossoblù

Genova - Settimo arrivo in casa Genoa nel mercato di gennaio. La società del presidente Preziosi ha annunciato l’acquisto a titolo definitivo del difensore francese Loick Landre dal Lens. Il giocatore non vestirà però subito la maglia rossoblù ma potrebbe essere girato in prestito in serie B, in pole position il Pisa, fino a giugno.

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lunedì 16 gennaio 2017

Cagliari-Genoa 4-1, due gol di Borriello

I sardi ribaltano lo svantaggio firmato Simeone alla mezz’ora del primo tempo con una doppietta del loro centravanti. Segnano anche i brasiliani Joao Pedro e Farias

Travolgente. Scatenato. Cinico al momento giusto. È il Cagliari. Trascinato da Borriello e dai suoi fedeli alleati Joao Pedro e Farias, la squadra di Rastelli cala il poker al Sant’Elia e schianta in rimonta il Genoa, sparito dal campo dopo l’acuto iniziale di Simeone. I padroni di casa, grazie ad un secondo tempo pirotecnico, si regalano la prima vittoria del 2017 in casa (la settima interna stagionale) e si mettono così al sicuro in classifica senza nemmeno l’apporto della curva, chiusa per squalifica in seguito al petardo esploso in mano ad un addetto alla sicurezza (ferito gravemente alla mano destra) durante la sfida col Sassuolo del 22 dicembre. 

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PROMOSSI&BOCCIATI: Genoa nullo, il Cagliari passeggia. Si salva Cataldi, Simeone lampo nel buio

Singolare iniziativa dell’Associazione Club Genoani: rimborserà il costo dei biglietti ai tifosi presenti a Cagliari